MILANO E IL CENACOLO VINCIANO

29.07.2019 – Noi c’abbiamo provato. Per circa 4 ore, abbiamo fatto lo stesso numero 400 volte, ma la fortuna non c’ha assistito e non abbiamo preso la linea all’apertura delle vendite, cioè alle 09.30, ma solamente alle 13.40, quando ormai fare 50 biglietti e più era impossibile. 

MA ABBIAMO CAPITO COME FUNZIONA. Quindi, ad ogni apertura delle vendite dei biglietti, noi proveremo a prendere la linea e faremo un certo numero di biglietti (QUELLI DISPONIBILI) per una domenica o un sabato, il giorno in cui almeno 25 biglietti saranno acquistabili. Fatti i biglietti, vi invieremo un messaggio con la data definitiva (2020) e i primi che ci daranno l’ok, avranno un posto in pullman! 

Quindi, se interessati, fatecelo sapere che vi inseriamo nella lista!


Ci auguriamo… BUONA FORTUNA!

 

 

IN OGNI CASO, IL PROGRAMMA QUI SOTTO RIMANE VALIDO
Partenza in pullman GT da S. Pietro in Casale ore 07.00per Milano. Arrivo in città e scarico vicino a Santa Maria delle Grazie, che custodisce al suo interno il capolavoro di Leonardo da Vinci.
Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena su una parete nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie per volere di Ludovico il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497. L’artista, malgrado si trattasse di pittura su muro, non si è affidato alla tradizionale quanto resistente tecnica dell’affresco, che impone una veloce stesura del colore sull’intonaco ancora umido, ma ha voluto sperimentare un metodo che gli consentiva di intervenire sull’intonaco asciutto e, quindi, di poter tornare a più riprese sull’opera curandone ogni minimo particolare. Purtroppo le intuizioni di Leonardo si rivelarono sbagliate e ben presto, per un’ infelice concomitanza di cause, la pittura cominciò a deteriorarsi. Nel corso dei secoli, di conseguenza, si susseguirono molti restauri per tentare di salvare il capolavoro. Nel 1999, dopo oltre vent’anni di lavoro, si è concluso l’ultimo intervento conservativo che, grazie alla rimozione di tante ridipinture, ha riportato in luce quanto restava delle stesure originali. Il complesso della Chiesa e Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie è stato inserito nella lista del Patrimonio Unesco nel 1980, testimoniando una cultura ricca di valori da trasmettere all’umanità, che gravita proprio attorno al capoluogo di regione.
INGRESSO ALL’ORARIO PRENOTATO. VISITA DI 15/20 MINUTI CIRCA, A PICCOLI GRUPPI DI MASSIMO 25 PERSONE ALLA VOLTA. Al termine della visita, tempo libero per la città di Milano che offre tantissime possibilità, sia culturali, che storiche, che legate allo shopping e all’arte. POTRA’ SUCCEDERE CHE L’INGRESSO DEI VARI GRUPPI SIA AD ORARI DIVERSI.
 

 

A soli 900mt dal complesso dell’Ultima Cena, sorge l’imponente Castello Sforzesco, per secoli considerato dai milanesi come emblema di tirannide e dominio straniero. Solamente con l’Unità d’Italia, trasformandosi in un centro di cultura, il Castello è diventato il simbolo della città. Galeazzo II Visconti, divenuto Signore della zona occidentale di Milano, costruisce, tra il 1360 e il 1370, una rocca a cavallo della cinta medievale. Il suo successore aggiunge alla costruzione, nel 1392, edifici per gli alloggiamenti delle truppe stipendiate. Le due parti della struttura sono separate dal fossato della cinta medievale, il cosiddetto fossato morto, e verranno collegate solo successivamente da Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti. È proprio in questo periodo che il Castello, il più grande tra quelli edificati dai Visconti, di pianta quadrata di circa 180 metri di lato, munito di quattro torri anch’esse quadrate e di un ampio recinto, diventa residenza. L’ultimo Signore della dinastia trascorre qui un’esistenza solitaria, confinandosi con la corte nell’immensa dimora in cui muore senza eredi legittimi. Lascia infatti una sola figlia, Bianca Maria, andata in sposa nel 1441 al condottiero Francesco Sforza, chiamato da Filippo Maria Visconti a difendere il Ducato dai Veneziani (eventuale visita e ingresso extra).
 
Mantenendo il Castello come punto di riferimento, e partendo da esso, potrete scoprire alcuni tra i principali monumenti e attrazioni che rendono unica e famosa in tutto il mondo questa città:
√ il TEATRO ALLA SCALA ed il suo museo. Quando nella notte del 25 febbraio 1776, in circostanze misteriose, un incendio distrusse il Teatro Regio Ducale, Milano rimase senza un teatro d’opera. L’imperatrice Maria Teresa d’Austria incaricò allora l’architetto Giuseppe Piermarini di costruirne un altro, nell’area della fatiscente Chiesa di Santa Maria della Scala. Dopo due soli anni, i lavori furono ultimati. Nasceva così il Teatro Grande alla Scala, destinato
 a diventare uno dei maggiori punti di riferimento culturali d’Italia e d’Europa. Nella notte fra il 15 e il 16 agosto del 1943, il Teatro fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti alleati. L’11 maggio 1946, dopo una rapidissima ricostruzione, il Teatro riapriva nel suo splendore originale con un memorabile concerto diretto da Arturo Toscanini. Fra il gennaio del 2002 e il dicembre del 2004, la Scala affrontò il più profondo intervento di restauro e di modernizzazione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (teatro visitabile dal III ordine solo se NON sono in corso prove – ingresso a pagamento al teatro e al museo)
√ la GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, fin dalla sua costruzione sede di ritrovo della borghesia milanese tanto da essere soprannominata il “salotto di Milano”. Costruita in stile neorinascimentale, è tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea e rappresenta l’archetipo della galleria commerciale dell’Ottocento. Chiamata semplicemente “la Galleria” dai milanesi, viene spesso considerata come uno dei primi esempi di centro commerciale al mondo (ingresso libero)
√ il QUADRILATERO DELLA MODA, così chiamato perché delimitato da quattro strade – Via Monte Napoleone, Via Alessandro Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia – il “Quadrilatero” è il quartiere dove i migliori stilisti di moda offrono le loro straordinarie creazioni
√ il DUOMO, il simbolo di Milano. La storia dell’edificio si può condensare in queste fasi fondamentali: la nascita avvenuta tra il 1386 e il 1387, quando l’arcivescovo Antonio da Saluzzo progetta una nuova Cattedrale, che sorgerà al posto di quella di Santa Maria Maggiore e sarà dedicata a Santa Maria Nascente; la fase Viscontea (1387-1447) durante la quale Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, fonda la Veneranda Fabbrica del Duomo con lo scopo di portare avanti i lavori di progettazione, costruzione e conservazione della Cattedrale e la decisione di utilizzare il marmo di Candoglia per la costruzione dell’intero monumento, facendo arrivare così a Milano architetti, scultori e maestranze provenienti dal centro Europa, attirati dalla grandiosità del progetto; la fase Sforzesca (1450-1520), in cui vengono prolungate le navate fino alla terz’ultima campata, costruito l’elegante gugliotto dell’Amadeo e le più belle vetrate; la fase Borromaica (1560-1650), durante la quale vengono introdotte le influenze della Riforma Cattolica nello stile del Duomo, di cui sono esempi i Quadroni di San Carlo ed il coro ligneo; il Sei-Settecento (1650-1800), in cui avvenne il completamento del tiburio con la gran guglia e la famosa Madonnina; l’ Ottocento (1800-1900), in cui si concludono la facciata e gli ornati. L’ingresso alla Cattedrale è gratuito (si consiglia il noleggio di un’audioguida), mentre sono a pagamento il Grande Museo, l’Area Archeologica e le Terrazze.
√ la PINACOTECA DI BRERA (si trova circa 600mt a sinistra del Castello Sforzesconacque nel 1776 e come collezione di opere significative destinate alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle ArtiRicchissima la collezione con alcune delle opere più famose del mondo: dalla Cena in Emmaus di Caravaggio al Cristo Morto di Mantegna, dalla Pala Brera di Piero della Francesca allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Accanto a queste opere famose ce ne sono molte altre, eccezionali anche se meno conosciute. Uno dei simboli di Brera è il quadro del Romanticismo per eccellenza: il Bacio di Hayez. La collezione arriva fino al ‘900 con opere di Braque, Modigliani, Picasso, Morandi, De Chirico e molti altri.
√ tra S. Maria delle Grazie e il Castello, troviamo anche la magnifica CHIESA RINASCIMENTALE DI SAN MAURIZIO, tornata a splendere dopo 30 anni di restauri, chiamata la Cappella Sistina di Milano, le cui decorazioni ad affresco dai colori vivaci si estendono per ben 4mila metri quadri e sono opera di alcuni fra i più grandi Maestri della pittura lombarda del Cinquecento, come Bernardino Luini, Simone Peterzano, maestro del Caravaggio, Antonio Campi e il Boltraffio, allievo di Leonardo.
N.B.: non è stata menzionata nella lista sopra la Casa del Manzoni, che si trova in centro, perché la domenica è chiusa e non visitabile.
 

 

Alle ore 16.30/17.00 ritrovo del gruppo al punto di carico e scarico pullman e rientro a casa. 
 
 
La quota include: viaggio in pullman GT, ingresso al Cenacolo Vinciano con prevendita, assicurazione medico/bagaglio, accompagnatore.
La quota non include: mance, extra e tutto quanto sopra non specificato

PERCHE’ SCEGLIERE QUESTA GITA:

√ per Milano, la capitale moderna d’Italia, ma comunque città ricca di storia e arte;

√ per vedere il Cenacolo, uno degli affreschi più famosi al mondo;

√ per passeggiare tra le vie del centro e i meravigliosi negozi di alta moda;

√ per il magnifico Duomo e le sue guglie, l’imponente Castello Sforzesco e la raffinata Galleria.

 

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
A PERSONA
€ 50 min.25
€ 45 min.35

 

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

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